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Il perineo e la funzione “contenitiva”

Il perineo e la funzione “contenitiva”

Quando la donna, con il passare degli anni, va incontro a problematiche di carattere intestinale e di incontinenza urinaria, si tende a pensare che sia solo una questione di età. Tuttavia, non si tratta di una conseguenza inevitabile degli anni che avanzano, ma sono sintomi legati alla perdita di tonicità di una ben precisa fascia muscolare: il perineo.

C’è una “scatola”, nel nostro corpo, alla quale troppo spesso non si presta la dovuta considerazione. Se ci pensiamo bene, il cervello è contenuto dalla scatola cranica, mentre cuore e polmoni sono protetti da quella toracica. La nostra terza scatola contiene organi di estrema importanza, come l’intestino, la vescica e l’utero. L’integrità di questa struttura, chiamata perineo, è fondamentale per garantire il corretto posizionamento degli organi e assicurare le funzioni intestinali e urinarie.

Abbiamo visto, in un precedente articolo, come talvolta i danni al perineo derivino dal parto e si presentino anche a distanza di molti anni. Le cause della perdita di elasticità di questa struttura muscolare non dipendono tuttavia solo dalle passate gravidanze. Anche chi ha fatto molto sport o è stato sottoposto a lavori fisicamente stressanti può riscontrare una non adeguata attività del perineo.

In genere, gli effetti della scarsa tonicità di questi muscoli si evidenziano in tutta la loro irruenza nell’età della menopausa. Questo peggioramento è conseguenza della carenza degli estrogeni che accelera l’invecchiamento dell’apparato uro-genitale e la perdita di tonicità della muscolatura. Ecco allora che tutta una serie deficit funzionali del pavimento pelvico vengono, in qualche modo, compensati da una residua tonicità di altre fasce muscolari limitrofe. Con l’invecchiamento, si rompe un equilibrio già precario e i problemi, prima nascosti o sottovalutati, si rendono evidenti.

Come fare per comprendere se i muscoli del perineo stanno perdendo la propria elasticità e tonicità?

Anzitutto, è bene prestare attenzione alla comparsa dei primi sintomi che, tipicamente, indicano una debolezza di questa muscolatura. Le prime fughe di urina, magari in occasione di sforzi o di colpi di tosse, sono un segnale molto indicativo di debolezza del perineo. Altri episodi che devono fare pensare sono la difficoltà a trattenere gas intestinali e feci, un’aumentata frequenza di episodi di stitichezza, oppure dolori durante i rapporti sessuali. Anche la presenza di aria in vagina, sia dopo i rapporti, sia dopo attività fisica o sforzi eccessivi, è sinonimo di una mancanza di elasticità dei muscoli del pavimento pelvico.

Se non si pone rimedio subito, fin dai primi episodi, al rafforzamento di questa muscolatura, nel lungo termine si andrà inevitabilmente incontro a disturbi ben più gravi, come incontinenza urinaria e fecale o stipsi cronica. Nel lungo periodo, la debolezza di questa muscolatura può arrivare fino alla perdita totale della sua funzione di sostegno ed essere causa del prolasso, ovvero alla fuoriuscita dell’utero dalla vagina. Per non parlare dei frequenti episodi di emorroidi che tormentano chi ha un perineo particolarmente debole.

Fatta questa carrellata di conseguente debilitanti e dal forte impatto per la vita sociale della donna, veniamo alla buona notizia.

Il perineo, abbiamo detto, altro non è che un insieme di fasce muscolari. Come tutti i muscoli, anche quelli della zona pelvica possono essere allenati per aumentare il loro tono e la loro forza. Si possono, in definitiva, migliorare attraverso l’esercizio tutte quelle funzioni fisiologiche e di sostegno che questi muscoli svolgono, silenziosamente e senza farsi notare, nella nostra quotidianità.

Ginnastiche specifiche ed esercizi mirati sono quindi fondamentali per prenderci cura, per tempo, della nostra terza cassa, quella del pelvi.

Un’adeguata educazione pelvica è quindi fondamentale per il benessere della donna in tutte le fasce di età e come prevenzione ad una serie di disturbi che non sono, come spesso si crede, inevitabile conseguenza dell’età che avanza.